La Successori Milano s.a.s. di Busano (TO), opera dal 1952 ed è specializzata nelle lavorazioni per asportazione di truciolo su particolari in acciaio ricavati da fusioni, fucinati e barre, di peso compreso tra 0 e 30 kg.
In più, la Successori Milano può fornire i particolari lavorati anche in “conto pieno”, appoggiandosi, per le operazioni di prima trasformazione dell’acciaio, alla propria rete di fornitori qualificati, dalle stamperie alle fonderie.  
Il know-how maturato in oltre mezzo secolo di attività, l'eccellenza tecnologica e la struttura aziendale rendono la Successori Milano il partner ideale per la fornitura di lotti medi e piccoli.

 



La Successori Milano S.a.s. opera in un complesso industriale di 4.100 metri quadrati,  di cui 1.350 coperti.
L’area coperta è costituita da un reparto di produzione con macchinari ed impianti e da un  magazzino. Completano il complesso gli uffici gestionali ed operativi e il laboratorio metrologico. Lo stabilimento è dislocato a Busano, in un'area facile da raggiungere, a pochi chilometri dalle autostrade e a 20 minuti da Torino.



Furono i nonni dell'attuale amministratore a fondare l'azienda. Forno Canavese, ottobre 1952: fra le tante realtà imprenditoriali che fiorivano in quegli anni sul territorio, nacque l'Officina Meccanica Girot e Milano. Non era certo difficile reperire i particolari da lavorare in trasformazione, visto il gran numero di fucine e stamperie che costituivano l'orgoglio del paese fin dalla metà dell'Ottocento, tanto da far parlare di Forno come della “Piccola Ruhr del Canavese”. Un tornio parallelo e un piccolo trapano da banco: l'attività dell'azienda partì con queste dure risorse. E non era poco, negli anni Cinquanta.

I primi lavori furono la costruzione di attrezzature e accessori per l'avvio in produzione di un moderno tornio automatico da barra – un glorioso Petrazzini – che all'inizio del 1953 iniziò a produrre ricambi per FIAT O.S.A. L'attività crebbe rapidamente e si trovò presto ad aver bisogno di nuovi spazi, che individuò nel '56 in vicolo Operai 11, dove un tempo era la Bartolomeo Truchetti, storica azienda Fornese specializzata nella produzione di posate e casalinghi, chiusa alla fine degli anni Trenta. Grazie alla relativa abbondanza di spazio e ai primi profitti della produzione, furono acquistati e installati nuovi macchinari, che consentirono in breve tempo di ampliare il parco Clienti. L'azienda incominciò a produrre dadi e mozzi in conto lavorazione per ditte locali e, tra il 1958 e il 1960, iniziò a lavorare i primi particolari per le Ferrovie dello Stato, sempre trasformando grezzi forniti da aziende di stampaggio a caldo del territorio.

Nel 1960 l'azienda mutò la denominazione sociale in Ditta Milano Giuseppe – Officina Meccanica. Per fornire ai Clienti un servizio più completo, grazie alla collaborazione di aziende locali di stampaggio a caldo, accanto ai pezzi forniti in conto lavoro furono realizzate le prime commesse in conto vendita. Il 1967 fu un anno particolarmente importante, perché l'azienda ottenne l’abilitazione dalle Ferrovie dello Stato e iniziò a produrre in fornitura piena ricambi per la sospensione, l’impianto frenante di locomotive e carri ferroviari, occupandosi dell’intero ciclo di trasformazione e assemblaggio, dall’acquisizione della materia prima o dei fucinati, alla spedizione dei particolari pronti per il montaggio. Fornì ricambi per molte delle Officine Grandi Riparazioni delle Ferrovie dello Stato (tra le principali, quelle di Verona, Firenze e Torino) e partecipò, tramite rappresentante, alle gare di appalto per la fornitura di materiale per rotabili ferroviari che si svolgevano periodicamente nella sede delle Ferrovie a Roma. Le forniture di materiale rotabile e di ricambi ferroviari continuarono fino al 1990, ma raggiunsero il culmine tra il '70 e il '75, costituendo l’attività prevalente dell’officina.

Negli anni successivi, vista la sempre maggiore difficoltà nell’acquisire nuove ordinazioni per la complessità delle forniture ferroviarie, fu potenziata l’attività di lavorazione meccanica in conto terzi e, per questo, vennero acquistati nuovi macchinari più produttivi: innovativi torni idraulici con controllo a spine presero il posto dei vecchi torni paralleli e consentirono di realizzare lavorazioni più precise, ottimizzando il ciclo produttivo. Nel 1978, in seguito alla scomparsa del fondatore Giuseppe Milano, rimasto unico proprietario, l'Azienda mutò la denominazione in Successori Milano s.n.c. e l'amministrazione e la gestione passarono al figlio di Giuseppe, Domenico Milano, affiancato dalla famiglia.

L’attività prevalente in questo periodo continuò ad essere quella delle lavorazioni meccaniche su materiali forniti in conto lavorazione: accanto al materiale ferroviario in conto terzi, furono avviate nuove produzioni per particolari di macchine agricole, movimento terra e di cuscinetti speciali per trasportatori e carrelli elevatori. Un'attività che, ampliata e potenziata con l’introduzione di nuove tecnologie, sarebbe rimasta quella principale fino al periodo attuale. L’introduzione nel parco macchine dei primi impianti a controllo numerico, nel 1988, costituì un ulteriore, importante passo avanti, grazie alla possibilità di effettuare, in modo più veloce e preciso, lavorazioni sempre più complesse per un prodotto di qualità sempre più elevata. Nel 2001, lo spostamento dell'attività nell'attuale sede di Busano.

Il sito di Forno Canavese era carico di ricordi e di tradizioni, perché lì si era sviluppata la grande storia dell'azienda, ma occorrevano nuovi spazi e, soprattutto, una posizione più vantaggiosa dal punto di vista logistico. A Busano sono stati installati nuovi macchinari, che hanno consentito di accrescere ulteriormente la capacità produttiva. Si è aperta, così, un'altra importante pagina di storia per la Successori Milano s.a.s.